Food delivery italiano: a casa come al ristorante

Che si tratti di un fatto o di una percezione, l’idea di vivere in un’epoca in cui non c’è tempo per fare nulla sta avvolgendo ciascuno di noi. Le aziende sono consapevoli di questo sentimento diffuso ed i modelli di business che fanno risparmiare minuti e sforzi in attività quotidiane, come cucinare, sono un fiore all’occhiello. Stiamo parlando della forte crescita del food delivery italiano.

Se in passato solo alcuni marchi specifici offrivano consegne a domicilio (pizzerie, ristoranti orientali, ecc.), non è raro ormai trovare ristoranti che offrono un servizio a domicilio. Per questo motivo, il panorama in questo settore è diventato più complesso ed ora troviamo:

  • ristoranti che forniscono ancora gli ordini di consegna ai “pony express”
  • aziende che fungono da intermediari e che si occupano esclusivamente di fornire un trasporto al prodotto
  • alcune aziende che svolgono l’attività come se il cibo fosse un dato che viene trasmesso attraverso una rete.

C’è un grande dubbio su quale sia il miglior modello, se trionferà chi utilizza una logistica di trasporti propria o se è meglio affidare la consegna a terzi. Grandi catene come Telepizza e Burger King hanno il loro proprio servizio di consegna mentre invece altri giganti come McDonald’s si affidano a piattaforme come Glovo per conquistare altri nuovi clienti.

Delivery food: una rivoluzione epocale

Quando si tratta l’argomento food delivery italiano non stiamo parlando solamente della consegna di ordini che vengono fatti attraverso un’app, bensì si tratta di conquistare un nuovo pubblico che sta accantonando la cucina e che non appartiene esclusivamente ad una fascia giovane. Questo è il motivo per cui le analisi sono così promettenti.

Basti parlare di UberEats, servizio proposto dalla famosa compagnia di carpool Uber, già presente in 50 città in tutto il mondo. Nella maggior parte dei paesi in cui è presente, ad esempio, negli Stati Uniti, ha già raggiunto un accordo per la distribuzione degli ordini di McDonalds. D’altra parte, in Italia, McDonalds ha preso accordi con la sopracitata Glovo.

Nei prossimi due anni cominceremo ad osservare un’alta digitalizzazione dei ristoranti, che favorirà la crescita della consegna di cibo a domicilio. Possiamo considerare che la tecnologia potrebbe portare i ristoratori a non costruire più grandi sale per accogliere i commensali, bensì ad investire nella logistica e garantire un servizio di qualità direttamente a casa dei clienti. Avremo ad un solo clic il più grande ristorante del mondo ed il tutto personalizzato ed in costante aggiornamento sulla tipologia di ordini.

Consegna a domicilio: un fenomeno per tutte le età

Probabilmente, ci sono diversi cambiamenti che guidano la rivoluzione della consegna di cibo:

  • il comfort
  • il boom dello smartphone
  • le abitudini acquisite con la crisi, è spesso più economico ordinare a casa che mangiare fuori
  • Una maggiore disponibilità e varietà di offerte, incentrate anche su cibi sani o cucina d’avanguardia.

Il delivery food non risponde solo alle esigenze dei giovani ragazzi o di chi ama il fast-food. Se prendiamo i dati da Just Eat, i suoi ordini indicano che il 32% delle persone che usufruiscono del servizio hanno un’età compresa tra i 25-34 anni e il 26% tra i 35-44 anni. La maggior parte di questi sono ordini effettuati da coppie (62%) e da gruppi di amici (45%).

La strada verso la tavola dei consumatori però è anche piena di spine. La più grande problematica è spesso la scarsa soddisfazione del cliente. Il tempo è fondamentale e la velocità di consegna decide il successo o il fallimento: per il 60% degli utenti infatti è il fattore chiave. A volte i piatti arrivano freddi, molti consumatori dicono che il prodotto non ha lo stesso sapore di quello che si consuma nel ristorante. Barriere di questo tipo non impediscono però ai grandi marchi di vincere la loro corsa, rendendo il food delivery italiano un fenomeno in crescita.

quanti tipi di caffè esistono: foto caffè

Quanti tipi di caffè esistono

Ti sei sempre chiesto quanti tipi di caffè esistono? I chicchi di caffè costituiscono la materia prima di questa bevanda e vengono raccolti da un arbusto chiamato albero del caffè situato in particolare nello Yemen e in Etiopia. Il caffè non è solo un mondo, è un vero e proprio universo. In realtà però i vari tipi di caffè che sono noti fino ad ora possono essere raggruppati in sole quattro categorie.

Possiamo distinguere quattro varietà o qualità di caffè principali, che sono le seguenti:

  • Caffè Arabica
  • Caffè Robusta
  • Caffé Liberica
  • Caffé Excelsa

Varietà di caffè

Caffè Arabica

È il tipo di grano che copre quasi l’80% della produzione mondiale, senza dubbio il re delle tazze da caffè. Proveniente dal sud dell’Etiopia, il suo sapore è morbido e piacevole al palato, a volte ricorda aromi selvatici e noci, anche tocchi acidi. È coltivato principalmente in Colombia, America Centrale e Brasile. È la specie più abbondante coltivata.

Caffè Robusta
È un chicco di caffè che proviene da un cespuglio molto più resistente rispetto al precedente, quindi è possibile coltivarlo in una maggiore varietà di terreni. La concentrazione di caffeina nel grano supera quella del caffè Arabica, di circa il 2-3%, in chicchi considerevolmente più piccoli.

Questa caratteristica rende il caffè della varietà Robusta una bevanda forte e amara, con un odore meno profumato e una consistenza ruvida. La sua degustazione di solito ricorda noci e legno. È coltivato principalmente in Africa e Indonesia.

Caffè Liberica
Venendo dalle vicinanze di Monrovia, in Liberia, è un chicco di caffè che offre un sapore particolarmente diverso, quindi il suo consumo non è molto diffuso. Tuttavia, è un tipo di caffè molto popolare nei paesi scandinavi.

Caffè Excelsa
È stato scoperto per la prima volta nel lago Ciad, in Africa. Pur essendo molto simile al caffè Liberica nella dimensione della struttura e le sue foglie, si differenzia in quanto i suoi fiori, frutti e cereali sono più piccoli e di qualità inferiore. Sia questo tipo di grano che quello precedente hanno davvero un consumo ridotto.

Tutti i tipi di caffè
Dopo aver menzionato le principali varietà di caffè presenti al mondo, sarebbe impossibile elencare in quanti modi viene poi proposto il caffè nei bar o negli esercizi commerciali. Proviamo però a fare un breve elenco non dimenticando che al giorno d’oggi esistono anche diversi tipi di capsule caffè tra cui poter scegliere e che descriveremo nel prossimo sottotitolo.

vari tipi di caffè

Ecco un elenco molto generale dei vari tipi di caffè, secondo la metodologia di preparazione:

  • Espresso, ristretto
  • Americano, lungo
  • Shakerato, freddo e “sbattuto”
  • Irish, con aggiunta di liquore
  • Macchiato, con aggiunta di latte
  • Viennese, con aggiunta di panna

In genere queste sono le categorie principali, le quali poi subiscono numerose varianti a seconda del luogo, della metodologia di preparazione e degli ingredienti aggiunti.

Quanti tipi di capsule caffè esistono?

Come dicevamo nel paragrafo precedente però, oggigiorno in molti sorseggiano il caffè non più proveniente da una moka o da una caffettiera bensì da macchine automatiche che utilizzano capsule. Sul mercato si trovano numerosi tipi di capsule per il caffè, a seconda delle dimensioni, dei materiali utilizzati e del metodo di estrazione del caffè.

Ecco una lista delle più conosciute capsule e cialde caffè in commercio:

  • Nespresso
  • Dolce Gusto
  • A Modo Mio
  • Lavazza Blue
  • Lavazza Espresso Point
  • Mitaca

I tipi di caffè sono davvero per tutti i gusti. Vale la pena provarli tutti per scegliere il nostro preferito.

caffè arabica proprietà e benefici

Caffè arabica: cos’è e in cosa si differenzia

Gli amanti del caffè ed anche i novizi sanno che il caffè Arabica è uno dei più apprezzati al mondo. Sicuramente hai sentito parlare dei benefici della pianta del caffè arabica, ma sai davvero cosa la rende così speciale? Oggi sapremo un po’ di più su questa varietà rivedendo alcune delle sue caratteristiche uniche.

La varietà Arabica è coltivata in terre ad alta quota ed il suo livello di caffeina è più basso. Tutto ciò rende la quotazione del caffè più alta. La varietà Arabica, coltivata in Centro America, Sud America, Asia e Africa orientale, è la più apprezzata e rappresenta tra il 70 e il 75% della produzione mondiale di caffè.  Questo tipo di caffè comprende un gran numero di varietà a seconda del luogo di coltivazione: diversi suoli, altitudini, climi, ecc.

Pianta caffè Arabica: una varietà della pianta del caffè

Le tipologie di caffè più coltivate al mondo sono due: arabica e robusta, molto diversi tra loro. Il termine arabica, quindi, si riferisce a un tipo specifico della pianta del caffè, con le sue caratteristiche uniche.

Esistono diverse varietà di arabica ed alcuni tra i più famosi sono caturra, criollo, catui, bourbon o mundonovo. Le diverse origini del caffè sono identificate a seconda di determinate varietà, dal momento che ci sono piante che si adattano meglio a certi terreni, e quindi producono anche caffè con sfumature diverse.

Caffè miscela arabica: più costoso e ricco

Questo tipo di pianta di caffè è più difficile da coltivare in quanto occorre un’altitudine maggiore e questo rende più difficile il processo di coltivazione. Inoltre crescono meno piante rispetto alla qualità robusta ed hanno bisogno di più attenzione e tempo per svilupparsi pienamente. Tutto ciò rende la produzione più costosa, ma ne vale la pena perché i chicchi sono di qualità molto più elevata.

Quando parliamo della qualità del caffè ci riferiamo alla ricchezza dei suoi aromi e sapori, che sono ciò che definisce ogni varietà di caffè. Questa complessità viene rilevata dagli esperti in una degustazione di caffè mentre le note sensoriali del caffè si dispiegano fino a percepire il retrogusto finale dell’ultimo sorso.

Meno caffeina ma più raffinato

Ci sono diversi fattori che possono influenzare la percentuale di caffeina ed il caffè qualità arabica ha metà della caffeina della robusta. L’Arabica non ha solo aromi più complessi, è anche considerata più raffinata dai palati esperti. Le arabica producono caffè più profumati, dolci e lisci, con note fresche, fruttate e floreali e con una piacevole ed equilibrata acidità. La miscela robusta ha toni più forti, più maturi ed amari.

Ora sai perché i più grandi esperti preferiscono sempre questa varietà di caffè, anche se il gusto è qualcosa di molto personale. In effetti, non esiste una regola univoca che porti a preferire una certa qualità di caffè piuttosto che un’altra. Ognuno di noi percepisce i sapori in maniera personale. Una cosa è certa: il caffè Arabica rimane una delle varietà più raffinate.

alternativa al caffè: foto di bustine di tisana

Alternativa al caffè: 3 bevande sostitutive

Spesso anche chi è amante di questa bevanda, si ritrova a dover cercare qualche alternativa al caffè. La caffeina ha generalmente effetti positivi sulla salute ma dipende dalla sensibilità di ogni persona e dal fatto che il consumo combinato con altre sostanze come alcol o tabacco possono recare danni alla salute. Inoltre spesso bisogna combattere contro l’intolleranza al caffè o un’allergia al caffè. Per questo motivo molti sono alla ricerca di una valida alternativa al caffè e cercano bevande che consentano di sostituire il caffè.

Fin dall’antichità, il caffè viene utilizzato come bevanda eccitante per il suo effetto stimolante sul sistema nervoso, che è la sua grande virtù, a cui si unisce il suo grande potere antiossidante. Questo effetto antiossidante del caffè è espresso soprattutto nel fegato, stimolando l’attività di un enzima chiamato “Glutatione perossidasi”, a cui sono dovuti i benefici per il sistema nervoso associati al caffè.

Il problema sorge quando la persona ne ha bisogno come stimolo per il sistema nervoso a causa del sovraccarico di stress. “Se abbiamo iniziato a consumarne diverse tazze al giorno per mantenere alto il livello di vigilanza e la capacità di concentrazione, allora il caffè può alterare i nostri bioritmi naturali, rendendoci dipendenti dal caffè per attivarci, soprattutto al mattino. In questa situazione, molto comune ai nostri giorni, il danno del caffè supera i suoi benefici”, afferma Jesús Domínguez, consulente nutrizionale, naturopata ed esperta in Medicina Funzionale.

Se stai pensando di prendere meno caffè o di lasciarlo del tutto, proponiamo alcuni validi sostituti del caffè che possono diventare una valido sostituto al caffè per svegliarsi.

Alternativa al caffè: come sostituirlo

Tè Rooibos

Anche la teina toglie il sonno, ma possiamo scegliere eliminare le bevande eccitanti bevendo degli infusi che non hanno questo eccitante, come il Rooibos. Questo tè è delizioso mescolato con altri ingredienti, come ad esempio vaniglia o cioccolato. È anche una buona opzione per una bevanda da prendere di sera.

Tè verde

Già utilizzato nell’antica Grecia, in Egitto e nell’Impero Romano, il tè verde divenne molto popolare nel Medioevo. Questa infusione vanta molte proprietà, come antinfiammatoria, antiallergica, antibatterica e sedativa.

Tè Matcha

È un tipo di tè verde con proprietà medicinali e proprietà antiossidanti. Aiutando la concentrazione, il tè matcha diventa un ottimo sostituto del caffè.

Come risolvere l’intolleranza al caffè

Il caffè può anche causare intolleranza. Quali sono le cause? Quali segni ci avvertono? In genere, per un soggetto intollerante i sintomi più comuni che si avvertono dopo aver bevuto caffè sono gonfiore, sensazione di bruciore al naso e agli occhi e lacrimazione, a cui si possono aggiungere tachicardia, nausea, vomito, tosse, crampi e dolori allo stomaco, diarrea, eruzioni cutanee e irritazione la pelle. La caffeina può inoltre aumentare la pressione sanguigna.

L’intolleranza al caffè sembra essere dovuta a una risposta specifica del sistema immunitario alla proteina che esso contiene. Il fattore di rischio più comune con l’abuso nel consumo di caffè è l’acidificazione dei tessuti, partendo dalla parete dello stomaco fino a raggiungere il colon.

In ogni caso in questo articolo abbiamo visto 3 valide alternative al caffè che possono aiutare chi riscontra questi problemi introducendo nella propria quotidianità uno di questi validi sostituti del caffè.

Come conservare il caffè

Come conservare il caffè nel miglior modo possibile

Come conservare il caffè? Anche se il caffè ha una lunga durata e il modo di confezionamento lo rende perfetto per alcuni mesi, non è lo stesso comprare un caffè torrefatto ieri o la scorsa settimana rispetto a quello torrefatto quasi un anno fa. Uno conserverà tutte le sue proprietà mentre l’altro, nel migliore dei casi, comincerà a perderle. Quindi, come si conserva il caffè e dove si conserva il caffè? Vediamo alcuni modi pratici.

 

Conservare il caffè in frigo

Il calore è uno dei peggiori nemici nella conservazione del caffè. L’alta temperatura facilita l’ossidazione del caffè e con esso la perdita di aromi essenziali. Per questo conservare il caffè in frigo è un’ottima idea.

Sfortunatamente, nelle cucine ci sono molte fonti di calore (forni, vetroceramiche, tostapane, …) che non facilitano la conservazione delle proprietà del caffè. È logico che la cucina sia il luogo di conservazione del caffè nella maggior parte delle case, ma dobbiamo tenere presente che la cosa migliore è mettere il caffè nel frigo.

 

Conservazione caffè: Chiudere con attenzione il pacchetto

Il problema della perdita di aroma si verifica fondamentalmente a causa dell’ossidazione del caffè. Questo non è altro che un processo chimico mediante il quale le proteine del caffè reagiscono con l’ossigeno. Eliminando l’aria (almeno in larga misura), si può eliminare in parte l’ossidazione del caffè e quindi aumentare la durata delle sue proprietà.

Il trucco non potrebbe essere più semplice: tieni il pacchetto del caffè accuratamente chiuso. Ci sono diversi metodi e strumenti che possono aiutarci in questo. Per questo è opportuno trovare dei contenitori per caffè adatti. Non sono costosi e ce ne sono anche alcuni molto decorativi.

 

Macinare il caffè al momento

I chicchi di caffè tostato sono molto meglio conservati del caffè macinato: questo è un dato di fatto, e succede per molte ragioni. In primo luogo, la torrefazione esterna e la struttura del grano servono da protezione per il caffè stesso. Ma anche per un problema geometrico: la superficie a contatto con l’aria è molto più grande.

Nonostante ciò, sempre più persone comprano il caffè macinato, anche per non pensare a come conservare il caffè in grani. Ovviamente si tratta di un fattore di comfort ed immediatezza, forse viviamo troppo in fretta ma è una realtà. In ogni caso macinare il caffè al momento può essere un’ottima soluzione.

 

Data di torrefazione e scadenza caffè

Dato che nel paragrafo precedente abbiamo detto che i chicchi di caffè si conservano meglio del caffè macinato, dovremmo anche dire che il caffè verde conserva meglio le sue proprietà rispetto al caffè tostato.

Ma ancora una volta dovremo adattarci alla realtà che ci circonda. Se è insolito avere un macinino a casa, avere uno strumento per tostare è ancora più straordinario. Esistono comunque sul mercato macchine per la torrefazione del caffè domestico che possono essere utilizzate per arrostire piccole quantità per uso personale. Quindi, ora che sappiamo come conservare il caffè, potremo goderci una tazzina di caffè ancora più buona.

Vending le migliore marche

Vending: le migliori marche del settore

Il settore del Vending dovrebbe essere sinonimo di qualità, selezione, controllo: in altre parole, il miglior servizio possibile. Per questo chi se ne occupa dovrebbe curare anche il più piccolo dettaglio, dalla preparazione dei consulenti ai fornitori, dell’assistenza tecnica e del servizio clienti. La selezione attenta dei partner, dei produttori di caffè e delle marche alimentari sono tutte ottimi requisiti in vista dell’obiettivo primario, ovvero la soddisfazione del cliente.

Vending: quali sono i migliori distributori automatici

Esistono molte marche di distributori automatici ma solo alcune si differenziano dalle altre offrendo una qualità superiore e nei prossimi paragrafi offriamo una panoramica sulle migliori molti dei quali appartengono a Evoca Group

Necta

Una linea completa e varia di prodotti che consente la combinazione ideale per soddisfare anche i clienti più esigenti. Le loro soluzioni sono adatte a installazioni pubbliche e grandi uffici, così come ai piccoli uffici, con dispenser per snack, cibi e bevande fredde. Ciò che contraddistingue i distributori Necta sono le prestazioni di livello professionale, bevande di alta qualità con un’ampia varietà di selezioni e facilità operativa, il tutto con un design elegante e robusto.

Saeco

Propone una linea di macchine dedicate alle aree ad alta frequentazione al top della tecnologia e semplici da usare. Hanno un design ed una grafica moderni con display a colori ed una linea sviluppata per ridurre ed ottimizzare la manutenzione richiesta e l’assistenza. Esistono soluzioni per qualsiasi esigenza, sia per ambienti di grandi dimensioni che per locazioni medio-piccole. Menzioniamo ad esempio le linee:

  • Freestanding Hot
  • Freestanding Hot Capsules
  • Freestanding Snack & Food
  • Freestanding Hot & Snack

Manea

Da oltre un decennio è leader nella distribuzione automatica in tutto il mondo, grazie alla sua continua innovazione e la ricerca possono soddisfare esigenze di qualsiasi tipo. Ecco un breve elenco dei modelli di punta:

  • Distributori Blindati (KAYROS)
  • Distributori Normali (KRYOS)
  • Distributori Touch (KRYOS TOUCH)
  • Distributori Normali (KRONOS)

Pellegrino

Quest’azienda è operante in diverse provincie italiane e con installazioni presso strutture pubbliche come scuole, ospedali, tribunali, caserme, piccole, medie e grandi aziende. Il servizio offerto è caratterizzato da un’ampia proposta di soluzioni e il personale qualificato garantisce il rifornimento oltre che assistenza tecnica entro un’ora dalla chiamata. La tutela della salute è tra i primi obiettivi dell’azienda affinché possa offrire un caffè che sia buono e sano, oltre al promuovere e commercializzare prodotti locali. L’azienda propone solo alimenti sani e qualitativamente elevati, cercando di evitare alimenti contenenti conservanti e coloranti.

Argenta

Fa parte del Gruppo Selecta ed è attivo da 50 anni nel settore. Leader in Europa come produttori di distributori automatici di caffè e snack, ha sviluppato un innovativo servizio di distribuzione automatica, rivolto alle piccole e medie imprese. I distributori hanno un look moderno ed adatto a qualsiasi contesto lavorativo.

Bianchi

Attraverso il servizio offerto da quest’azienda è possibile creare la propria zona ristoro su misura affinché si adatti ad ogni tipo di ambiente, che si tratti di uffici, hotel ed esercizi commerciali di ogni tipo. Le tre caratteristiche che rendono Bianchi un leader del settore sono:

  • Modularità
  • Capacità
  • Innovazione

Ecco quindi un’ampia panoramica delle migliori marche dell‘universo vending in Italia, che possono rendere il nostro lavoro in ufficio meno faticoso.

Horeca per la distribuzione di cibi e bevande nel settore alberghiero

HORECA

Il termine Horeca è spesso usato nel mondo della ristorazione e della grande distribuzione di alimenti. Probabilmente, alcuni conoscono già questa terminologia ma forse molti altri sentono la parola Ho.Re.Ca per la prima volta e non sanno nemmeno cosa significhi esattamente. Bene, questo articolo è per chiarire i dubbi sul termine e spiegare brevemente e concretamente il significato del termine e come funziona.

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Horeca significato del termine

Quando si dice Ho.Re.Ca si sta parlando di un acronimo, ovvero un nome che è composto dalle iniziali di altri nomi che ci aiutano a identificarne appunto il significato. In questo caso i termini che sono compresi nel nome sono:

  • Hotellerie
  • Restaurant
  • Catering

Questi sono tre grandissimi settori, che comprendono una varietà enorme di attività commerciali. Parliamo quindi di tutto ciò che riguarda il settore dell’ospitalità, ovvero hotel di vario genere, compresi campeggi e ostelli, il settore ristorativo, che spazia dalle grandi aziende alle piccole imprese familiari, e il settore catering, che si occupa di allestire, preparare e distribuire cibo ad eventi particolari.

Il termine è stato coniato nei Paesi Bassi ed si è diffuso in Europa attraverso le multinazionali. In Italia il mondo Horeca sviluppa oltre 50 miliardi di volume d’affari. Come si può facilmente intuire, si tratta del settore che più rappresenta il nostro Bel Paese, con centinaia di migliaia di imprese presenti sul territorio più famoso nel mondo per la sua ospitalità e la bontà del suo cibo.

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Cos’è il settore Horeca?

settore horeca: foto tazza caffèIl settore Ho.Re.Ca si riferisce alle aziende che fanno parte dei settori di cui abbiamo parlato sopra, ovvero ospitalità, ristorazione e catering. Parliamo nella maggiorparte dei casi di micro e piccole imprese, che rendono l’andamento di questo settore facilmente influenzabile dalla stagione turistica e da eventi particolarmente rilevanti che si susseguono nel territorio. La fetta più grande delle aziende coinvolte in questo settore sono ditte individuali o società di persone, mentre una piccola fetta è formata dalle società di capitali. I lavoratori rappresentati da queste aziende sono oltre un milione in Italia.

Data l’importanza di questa branca della distribuzione di cibi e bevande, si tiene ogni anno a Rimini una fiera specifica dedicata alle aziende in questione. Si chiama RHEX Rimini Horeca Expo ed è sorta come uno strumento per adeguarsi ai continui cambiamenti che i mercati internazionali attuano negli ambiti a cui  fa riferimento. In questa occasione vengono proposte idee innovative e soluzioni a problemi che si sono creati. Le aziende hanno quindi modo di presentare nuovi format e proporre corsi di gestione per i manager.

 

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Quali sono i prodotti Ho.Re.Ca?

Da molto tempo ormai sono presenti sul mercato prodotti a marchio Horeca, indicandone quindi la destinazione al mercato di hotel, ristoranti e caffetterie. Anche quando si parla di catering, un termine inglese che indica l’azione di servire, ci sono prodotti direttamente correlati al business o all’industria di cibi e bevande. Il servizio infatti si propone di fornire e servire questi alimenti e bevande in circostanze specifiche e in condizioni specifiche, molto comunemente in diversi tipi di eventi. Nell’ambito distribuzione di bevande e cibi rientra tutto l’occorrente di cui si può avere bisogno in questi settori. Nei prodotti del marchio troviamo horeca bevande, cibo, coperti, ecc. Possiamo riassumere tutti i prodotti nel seguente elenco:

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  • Bevande in generale (birre, bibite, bibite, acqua, succhi, latte, ecc.)
  • Liquori e vini
  • Caffè, infusi e relativi distributori automatici e servizio tecnico
  • Cibo secco (oli, conserve, pasta, ecc.)
  • Prodotti refrigerati (latticini e formaggi, salsicce, precotti o qualsiasi prodotto che necessita di freddo)
  • Gelati e surgelati (verdure, piatti pronti, carne, pesce, ecc.)
  • Verdura e frutta fresca
  • Pane e pasticcini

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Come funziona il canale Horeca?horeca bevande: foto bar e piscina

La cosa migliore per sapere come funziona questo canale è dettagliare e spiegare le attività sviluppate dai distributori nel settore. L’attività principale è il marketing e il servizio di fornitura degli stabilimenti. È bene chiarire che forniscono anche servizi ad altri siti nel canale di consumo al di fuori della casa, come il tempo libero e il cibo tradizionale.

I distributori di Ho.Re.Ca acquistano i prodotti attraverso i fornitori e li commercializzano con le loro risorse per gli stabilimenti. Questo fornisce al canale un alto livello di capillarità, generando alti costi di marketing e distribuzione. Il distributore di bevande e cibo concentra i prodotti di diversi produttori e sviluppa il servizio in base al luogo, coprendo il rapporto con il cliente, fino al servizio e alla fatturazione.

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Quali sono i settori principali?

Storicamente, i distributori sono specializzati in uno o più sottosettori che costituiscono il settore di distribuzione per alberghi, hotel e mense. Le nuove tecnologie si sono concentrate sul trattamento personalizzato con il cliente, ricercando formule che costruiscono l’esperienza del cliente. A questo riguardo quindi entrano nel gioco nuovi elementi, come la trasformazione digitale e i canali virtuali. Il cliente desidera sempre più aziende vicine e venditori amichevoli che offrono i prodotti adatti a loro.

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L’importanza dell’ambito web per il settore Ho.Re.Ca

Il canale Ho.Re.Ca è un canale attivo da anni in Italia e ormai le esigenze di mercato hanno richiesto la concentrazione del settore nell’ambito web. Questo tipo di canale distributivo permette agli albergatori, ai ristoratori e agli addetti delle diverse attività di accorciare sensibilmente le distanze e ridurre i tempi di esecuzione degli ordini. Tutto questo si traduce in soddisfazione e conseguente fidelizzazione del cliente, che può osservare come un ordine effettuato online gli permetta di trovare in modo rapido e conveniente ciò che sta cercando. Comunque, la velocità e il risparmio sono realmente importanti solo grazie al fatto che offre anche un servizio qualitativamente elevato.

Tutto questo consente di operare attraverso una piattaforma che raggiunge diversi obiettivi:

  • Risparmio di tempo
  • Risparmio di risorse
  • Elevata qualità
  • Soddisfazione del cliente.

Per questi ed altri motivi il settore Horeca rappresenta una valida opportunità, per tutti gli addetti ai cibi ed alle bevande, per offrire un servizio con un alto standard qualitativo che soddisfi le necessità anche dei clienti più attenti ed esigenti.

storia del caffè: foto e origine del caffè

Storia del caffè, la bevanda più amata dagli italiani

Ti interessa la storia del caffé? Se sei arrivato su questa pagina probabilmente è proprio perché stavi cercando informazioni sull’origine della bevanda più amata degli italiani

Il caffè è la seconda merce più scambiata al mondo dopo il petrolio. Questo dato fa subito capire l’importanza che il caffè riveste nella vita di milioni di persone in tutto il mondo. La diffusione di questa bevanda è ormai indiscussa e in Italia è largamente apprezzata. La storia del caffè italiano ha assunto varie sembianze, dal ristretto e corposo di Napoli al lungo e aromatico di Milano.

Eppure non importa quale sia la preferenza, più del 90% degli italiani non possono farne a meno. Molti lo definiscono la bevanda perfetta da condividere con gli amici e praticamente tutti ne amano l’effetto energizzante. Basta già solo il profumo del caffè a riempire la casa, dicono i veri amanti della bevanda.  E come dargli torto, per la maggioranza di noi il caffè, prima di tutto!

Il caffè è ormai diventato la bevanda più consumata al mondo, entrata nel DNA e nei luoghi comuni di moltissime persone. Dietro questo prodotto unico si nasconde un’origine quasi misteriosa, che si perde nella notte dei tempi. Cerchiamo di scoprire insieme le origini del caffè.

Storia del caffè: la leggenda dall’Etiopia

origini e storia del caffè: foto caffèQuesta antica infusione è entrata a far parte della storia molti secoli fa. La provenienza del caffè è da cercare in Etiopia, il paese africano dove per la prima volta venne notato il “magico potere” del caffè. La leggenda narra che i membri di una tribù abbiano deciso di assaggiare la pianta del caffè, ovvero le sue bacche rosse, perché avevano osservato che le loro capre avevano un comportamento più energico del normale dopo aver mangiato proprio quelle specifiche bacche.

Forse non si è trattata di una tazzina come la intendiamo oggi, ma quei pastori furono a tutti gli effetti i primi consumatori di caffè al mondo, le origini del caffè. Eppure si dovrà aspettare fino al dodicesimo secolo per avere delle testimonianze scritte sul consumo del caffè. Gli Arabi sono stati i principali promotori di questa speciale bevanda, infatti a loro si deve l’origine della parola caffè. Infatti, la parola caffè viene dall’arabo “Qahwah” che significa “stimolante”. Da questa parola originaria si passò al nome turco “Kahveh” e da quest’ultima si arrivò alla parola come la conosciamo oggi.

 

Origine del caffè: i vari tipi di caffè per soddisfare tutti i gusti

Grazie all’alta richiesta di consumo di questa bevanda, è stato possibile sperimentare vari tipi di coltivazioni e lavorazioni del caffè per soddisfare tutte i gusti, anche quelli più raffinati. Le piantagioni più conosciute si trovano in Africa e Sud America, ma ci sono anche delle piantagioni di caffè in Italia, come in Sicilia e in Toscana. Le piante adoperate per produrre il caffè sono:

  • Arabica: originaria dell’Etiopia. Costituisce i ¾ dell’attuale produzione di caffè. Ha un sapore delicato e un aroma intenso. Tra i paesi produttori di caffè Arabica spiccano: Brasile, Camerun, Colombia e Costa Rica, tra gli altri.
  • Robusta: la crescita della pianta usata per questa miscela è più veloce di quella usata per l’Arabica ed è più resistente. Il sapore è più forte e viene solitamente mescolato ad altri tipi di caffè. I paesi produttori più importanti sono la Costa d’Avorio, l’Angola e la Repubblica Democratica del Congo.

 

Storia della macchina da caffè: un must per gli italiani

Una volta la macchina da caffè classica che si vedeva in quasi tutte le case italiane era la caffettiera, che ha subito varie modifiche nel corso degli anni. Oggi invece le macchine da caffè si sono evolute e sono in grado di estrarre la bevanda dalle cialde caffè e dalle capsule. Queste macchine rendono il caffè sempre disponibile anche per chi non è molto abile a preparare la classica caffettiera o per chi è in ufficio e prende il caffè dal distributore automatico. Infatti, dato che è amato soprattutto per la sensazione rinvigorente che offre oltre al suo aroma inconfondibile, il caffè non manca mai quando si lavora.

Ti ricorderai della storia del caffè la prossima volta lo gusterai? Se ti è piaciuto l’articolo condividilo sui tuoi socia

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