Distributori automatici caffè in comodato d’uso conviene veramente? tutti i pro e i contro

Distributori automatici caffè in comodato d’uso: conviene davvero?

Negli uffici, nelle aziende, nelle scuole, nelle fabbriche, nelle concessionarie d’auto ed in tantissimi altri ambienti lavorativi sono sempre più diffusi i distributori automatici di caffè. I vari dipendenti, operai e collaboratori possono così concedersi una pausa e rifocillarsi con un bel caffè o con qualsiasi altra bevanda, ripartendo più carichi a beneficio della produttività aziendale.

Poiché i distributori sono onnipresenti in diversi ambiti, sempre più aziende stanno decidendo di dotarsene con diverse formule. Si possono acquistare, noleggiare oppure richiedere il comodato d’uso.

L’acquisto non sempre è la formula più conveniente, poiché il distributore diventa a tutti gli effetti un bene dell’azienda che l’acquista e che deve quindi provvedere a tutte le spese relative all’assistenza ed alla manutenzione. Le formule più gettonate sono invece il noleggio e soprattutto il comodato d’uso, che in sostanza è una forma di noleggio ma con dinamiche e meccanismi diversi.


Analizziamo nel dettaglio come funziona il comodato d’uso: pro e contro.

Cos’è il comodato d’uso?

Prima di analizzare pregi e difetti, è sicuramente opportuno capire come funziona e cos’è il comodato d’uso per i distributori 24h di caffè, bevande e snack. 

La società distributrice fornisce questi macchinari all’azienda richiedente per un periodo determinato di tempo. Il fornitore si occupa della manutenzione e del rifornimento dei prodotti all’interno del distributore.

Il cliente si occupa esclusivamente dei prodotti che vengono venduti e consumati al prezzo stabilito precedentemente, mentre il distributore si occupa di tutti gli altri aspetti legati alla macchinetta.

Il comodato d’uso è completamente gratuito, condizione che taglia un bel po’ di spese, ma impone al cliente il rispetto di determinati obblighi e norme. Per prima cosa i distributori devono essere conservati con cura, quindi al momento della restituzione, al termine del contratto, devono essere perfettamente funzionanti ed in ottimo stato di conservazione, simile a quando sono stati consegnati la prima volta. Inoltre i distributori non possono essere ceduti a terzi, né tanto meno usati a scopo di lucro.

Se queste regole non dovessero essere rispettate, il fornitore può riprendersi il distributore automatico anche prima della scadenza del contratto e, se ci sono gli estremi, chiedere un risarcimento per eventuali danni.

Comodato d’uso: pro e contro

Il comodato d’uso nella maggior parte dei casi è la soluzione più vantaggiosa, ma bisogna comunque analizzare la tipologia di azienda che ne fa richiesta. Per comprendere meglio se il comodato d’uso è la scelta migliore per te, approfondiamo il discorso concentrandoci sui pro e contro del comodato d’uso.

Come già specificato chi richiede il comodato d’uso non deve pagare nessuna spesa aggiuntiva. Sarà infatti l’azienda distributrice delle macchinette ad occuparsi dell’installazione, del rifornimento delle bevande, della manutenzione e del ritiro alla conclusione del contratto.

Il richiedente non deve occuparsi né dell’aspetto economico né della gestione del distributore automatico. La società di gestione viene ripagata tramite il consumo e l’acquisto delle bevande, poiché a cadenza periodica bisogna naturalmente procedere alla ricarica.

Solitamente il beneficiario del comodato d’uso paga la società di gestione direttamente con le monete inserite all’interno del distributore. In alcuni casi però le aziende decidono di rendere il caffè gratuito ai loro dipendenti. In questo caso, dopo un sistema di conteggio automatico dei prodotti erogati, l’azienda beneficiaria paga la società di gestione in base ai prodotti erogati mensilmente. In entrambi i casi il gestore viene quindi pagato in base alle vendite effettuate dalla macchinetta.

Il comodato d’uso è la soluzione ideale per tutti? In realtà non sempre. Le società di gestione devono infatti affrontare una serie di costi che comprendono il trasporto, il rifornimento e la manutenzione delle macchinette. La società richiedente deve quindi garantire un determinato consumo di snack e bevande per poter ripagare le spese.

Nelle aziende con pochi collaboratori o nelle piccole imprese il comodato d’uso potrebbe non essere praticabile, poiché non sarebbe possibile garantire un acquisto sufficiente di prodotti per ripagare i costi che la società fornitrice deve sostenere.

Esistono comunque diverse soluzioni adattabili alle varie esigenze, che possono essere personalizzate per rendere il comodato d’uso accessibile a tutte, o quasi, le tipologie di aziende, società ed imprese.

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