Autore: Redazione

Macchine da caffè in comodato d’uso: le migliori soluzioni

Le macchine da caffè in comodato d’uso gratuito stanno riscontrando molto successo negli ultimi anni nelle famiglie numerose e negli uffici.

Il piacere di gustare un ottimo caffè in casa senza dover fare ricorso sempre al caffè del bar è una tentazione irresistibile, che sta prendendo sempre più piede. Per avere un buon caffè occorre avere una buona macchina da caffè, da usare con delle ottime cialde, in modo da garantire un aroma pieno e corposo. Per chi non ha la possibilità di acquistare una macchina da caffè o vorrebbe valutare una soluzione conveniente, può considerare l’opzione del comodato d’uso.

Prendere una macchina caffè in comodato d’uso: cosa significa?
Il comodato d’uso è una soluzione proposta da molte aziende e quelle che producono caffè non sono da meno.

Chiariamo cos’è il comodato d’uso

Possiamo definire il comodato d’uso come il prestito di un bene offerto da un comodante verso un comodatario. Il prestito avrà una durata specifica e il bene andrà restituito alla scadenza oppure ritirato se il contratto lo prevede.

Nel caso delle macchine da caffè, cosa ci guadagna l’azienda produttrice nel prestarci gratuitamente una delle loro macchine? Il contratto prevederà che il comodante, cioè il consumatore, acquisti una certa quantità di capsule, cialde o caffè in polvere dell’azienda che gli fornisce la macchina da caffè in comodato d’uso.

Conviene usufruire di un comodato d’uso gratuito?
Il prezzo di acquisto di un certo quantitativo di capsule, cialde o caffè in polvere è un costo che già è in preventivo per chi consuma caffè, in casa o in ufficio. Il costo d’acquisto di una macchina, invece, è completamente ammortizzabile grazie al comodato d’uso.

Certo, ovviamente dipende da quanti caffè vengono consumati nell’ambiente a cui sarebbe destinata la macchina da caffè. Se vengono consumati solo uno o due tazze di caffè al giorno magari potrebbe non valere la pena sobbarcarsi dell’acquisto periodico di un numero di cialde superiore all’effettivo bisogno. Nel caso, però, che il numero di caffè inizi ad essere già 4 o 5 al giorno inizia già a valerne maggiormente la pena.

A meno che l’azienda non lasci al consumatore la piena libertà di decidere quante cialde o capsule acquistare, in questo caso è più facile adattare il quantitativo al bisogno.

Quali sono le migliori macchine caffè in comodato d’uso gratuito?

Il mercato offre moltissime opzioni di comodato d’uso e sono molte le marche che sponsorizzano questo servizio. Tra le migliori marche per gustare un ottimo caffè a casa o in ufficio, risaltano senza dubbio le macchina caffè in comodato d’uso Lavazza e le macchine Caffitaly, sempre in comodato d’uso gratuito.

Il nome Lavazza e Caffitaly sono una garanzia per quanto riguarda la qualità del caffè stesso ma anche l’efficienza delle macchine stesse.

Sia il servizio di macchine da caffè in comodato d’uso Lavazza che il servizio comodato d’uso Caffitaly offrono anche un ottimo servizio clienti, con manutenzione delle macchine stesse. Questo non è da sottovalutare, in quanto questo potrebbe rivelarsi un costo aggiuntivo e oneroso. Soprattutto se la macchina è molto usata ed è maneggiata dal pubblico o comunque da diverse persone in ufficio, è più esposta a danneggiamenti più o meno seri.

Un motivo in più, dunque, per scegliere un servizio di comodato d’uso, soprattutto con aziende affermate come Lavazza e Caffitaly.

Facendo i conti, infine, anziché dover spendere soldi nell’acquisto di una macchina professionale, delle cialde, dei bicchieri di carta e dello zucchero, dei filtri anticalcare, della manutenzione e della spesa di consegna, con il comodato d’uso di affronta solamente la spesa delle cialde, capsule o caffè in polvere. Il resto è tutto compreso.

Non male, vero? Perché non provare?

Valuta questa soluzione e potresti davvero spendere meno di quello che pensi per un ottimo caffè a casa e in ufficio come al bar.

Food delivery italiano: a casa come al ristorante

Che si tratti di un fatto o di una percezione, l’idea di vivere in un’epoca in cui non c’è tempo per fare nulla sta avvolgendo ciascuno di noi. Le aziende sono consapevoli di questo sentimento diffuso ed i modelli di business che fanno risparmiare minuti e sforzi in attività quotidiane, come cucinare, sono un fiore all’occhiello. Stiamo parlando della forte crescita del food delivery italiano.

Se in passato solo alcuni marchi specifici offrivano consegne a domicilio (pizzerie, ristoranti orientali, ecc.), non è raro ormai trovare ristoranti che offrono un servizio a domicilio. Per questo motivo, il panorama in questo settore è diventato più complesso ed ora troviamo:

  • ristoranti che forniscono ancora gli ordini di consegna ai “pony express”
  • aziende che fungono da intermediari e che si occupano esclusivamente di fornire un trasporto al prodotto
  • alcune aziende che svolgono l’attività come se il cibo fosse un dato che viene trasmesso attraverso una rete.

C’è un grande dubbio su quale sia il miglior modello, se trionferà chi utilizza una logistica di trasporti propria o se è meglio affidare la consegna a terzi. Grandi catene come Telepizza e Burger King hanno il loro proprio servizio di consegna mentre invece altri giganti come McDonald’s si affidano a piattaforme come Glovo per conquistare altri nuovi clienti.

Delivery food: una rivoluzione epocale

Quando si tratta l’argomento food delivery italiano non stiamo parlando solamente della consegna di ordini che vengono fatti attraverso un’app, bensì si tratta di conquistare un nuovo pubblico che sta accantonando la cucina e che non appartiene esclusivamente ad una fascia giovane. Questo è il motivo per cui le analisi sono così promettenti.

Basti parlare di UberEats, servizio proposto dalla famosa compagnia di carpool Uber, già presente in 50 città in tutto il mondo. Nella maggior parte dei paesi in cui è presente, ad esempio, negli Stati Uniti, ha già raggiunto un accordo per la distribuzione degli ordini di McDonalds. D’altra parte, in Italia, McDonalds ha preso accordi con la sopracitata Glovo.

Nei prossimi due anni cominceremo ad osservare un’alta digitalizzazione dei ristoranti, che favorirà la crescita della consegna di cibo a domicilio. Possiamo considerare che la tecnologia potrebbe portare i ristoratori a non costruire più grandi sale per accogliere i commensali, bensì ad investire nella logistica e garantire un servizio di qualità direttamente a casa dei clienti. Avremo ad un solo clic il più grande ristorante del mondo ed il tutto personalizzato ed in costante aggiornamento sulla tipologia di ordini.

Consegna a domicilio: un fenomeno per tutte le età

Probabilmente, ci sono diversi cambiamenti che guidano la rivoluzione della consegna di cibo:

  • il comfort
  • il boom dello smartphone
  • le abitudini acquisite con la crisi, è spesso più economico ordinare a casa che mangiare fuori
  • Una maggiore disponibilità e varietà di offerte, incentrate anche su cibi sani o cucina d’avanguardia.

Il delivery food non risponde solo alle esigenze dei giovani ragazzi o di chi ama il fast-food. Se prendiamo i dati da Just Eat, i suoi ordini indicano che il 32% delle persone che usufruiscono del servizio hanno un’età compresa tra i 25-34 anni e il 26% tra i 35-44 anni. La maggior parte di questi sono ordini effettuati da coppie (62%) e da gruppi di amici (45%).

La strada verso la tavola dei consumatori però è anche piena di spine. La più grande problematica è spesso la scarsa soddisfazione del cliente. Il tempo è fondamentale e la velocità di consegna decide il successo o il fallimento: per il 60% degli utenti infatti è il fattore chiave. A volte i piatti arrivano freddi, molti consumatori dicono che il prodotto non ha lo stesso sapore di quello che si consuma nel ristorante. Barriere di questo tipo non impediscono però ai grandi marchi di vincere la loro corsa, rendendo il food delivery italiano un fenomeno in crescita.

quanti tipi di caffè esistono: foto caffè

Quanti tipi di caffè esistono

Ti sei sempre chiesto quanti tipi di caffè esistono? I chicchi di caffè costituiscono la materia prima di questa bevanda e vengono raccolti da un arbusto chiamato albero del caffè situato in particolare nello Yemen e in Etiopia. Il caffè non è solo un mondo, è un vero e proprio universo. In realtà però i vari tipi di caffè che sono noti fino ad ora possono essere raggruppati in sole quattro categorie.

Possiamo distinguere quattro varietà o qualità di caffè principali, che sono le seguenti:

  • Caffè Arabica
  • Caffè Robusta
  • Caffé Liberica
  • Caffé Excelsa

Varietà di caffè

Caffè Arabica

È il tipo di grano che copre quasi l’80% della produzione mondiale, senza dubbio il re delle tazze da caffè. Proveniente dal sud dell’Etiopia, il suo sapore è morbido e piacevole al palato, a volte ricorda aromi selvatici e noci, anche tocchi acidi. È coltivato principalmente in Colombia, America Centrale e Brasile. È la specie più abbondante coltivata.

Caffè Robusta
È un chicco di caffè che proviene da un cespuglio molto più resistente rispetto al precedente, quindi è possibile coltivarlo in una maggiore varietà di terreni. La concentrazione di caffeina nel grano supera quella del caffè Arabica, di circa il 2-3%, in chicchi considerevolmente più piccoli.

Questa caratteristica rende il caffè della varietà Robusta una bevanda forte e amara, con un odore meno profumato e una consistenza ruvida. La sua degustazione di solito ricorda noci e legno. È coltivato principalmente in Africa e Indonesia.

Caffè Liberica
Venendo dalle vicinanze di Monrovia, in Liberia, è un chicco di caffè che offre un sapore particolarmente diverso, quindi il suo consumo non è molto diffuso. Tuttavia, è un tipo di caffè molto popolare nei paesi scandinavi.

Caffè Excelsa
È stato scoperto per la prima volta nel lago Ciad, in Africa. Pur essendo molto simile al caffè Liberica nella dimensione della struttura e le sue foglie, si differenzia in quanto i suoi fiori, frutti e cereali sono più piccoli e di qualità inferiore. Sia questo tipo di grano che quello precedente hanno davvero un consumo ridotto.

Tutti i tipi di caffè
Dopo aver menzionato le principali varietà di caffè presenti al mondo, sarebbe impossibile elencare in quanti modi viene poi proposto il caffè nei bar o negli esercizi commerciali. Proviamo però a fare un breve elenco non dimenticando che al giorno d’oggi esistono anche diversi tipi di capsule caffè tra cui poter scegliere e che descriveremo nel prossimo sottotitolo.

vari tipi di caffè

Ecco un elenco molto generale dei vari tipi di caffè, secondo la metodologia di preparazione:

  • Espresso, ristretto
  • Americano, lungo
  • Shakerato, freddo e “sbattuto”
  • Irish, con aggiunta di liquore
  • Macchiato, con aggiunta di latte
  • Viennese, con aggiunta di panna

In genere queste sono le categorie principali, le quali poi subiscono numerose varianti a seconda del luogo, della metodologia di preparazione e degli ingredienti aggiunti.

Quanti tipi di capsule caffè esistono?

Come dicevamo nel paragrafo precedente però, oggigiorno in molti sorseggiano il caffè non più proveniente da una moka o da una caffettiera bensì da macchine automatiche che utilizzano capsule. Sul mercato si trovano numerosi tipi di capsule per il caffè, a seconda delle dimensioni, dei materiali utilizzati e del metodo di estrazione del caffè.

Ecco una lista delle più conosciute capsule e cialde caffè in commercio:

  • Nespresso
  • Dolce Gusto
  • A Modo Mio
  • Lavazza Blue
  • Lavazza Espresso Point
  • Mitaca

I tipi di caffè sono davvero per tutti i gusti. Vale la pena provarli tutti per scegliere il nostro preferito.

il caffè fa male?

Il caffè fa male: vero o falso?

Il caffè fa male? Il caffè è una di quelle bevande speciali che non solo possono essere assunte insieme a qualsiasi pasto della giornata, ma può anche essere usato per scambiare quattro chiacchiere al bar o si può bere per semplice abitudine. Per molti, bere il caffè è un piacere. Tuttavia, molti si chiedono se il caffè sia dannoso per la salute e qual’è la relazione caffè salute. Quindi il caffè fa bene o male?

In questo articolo vedremo se la caffeina fa male e se è proprio così sbagliato bere un caffè al giorno. Come in tutte le cose, quello che dobbiamo tenere a mente è che dovremmo sempre moderare il nostro consumo.

Benefici del caffè

Bere caffè può avere molti benefici per la nostra salute. Alcune delle sue proprietà possono persino rendere questa bevanda un ottimo modo per prevenire alcune malattie. Vediamo in che modo.

  • Ci aiuta a prevenire il cancro: bere il caffè ci aiuta a proteggerci dal cancro orale, faringeo, prostatico, epatico o esofageo, tra gli altri.
  • Contrasta il diabete di tipo 2: il caffè è una bevanda ricca di magnesio e cromo, sostanze che stimolano l’uso di insulina da parte del corpo e regolano la glicemia.
  • Riduce la possibilità di sviluppare disturbi mentali: bere regolarmente caffè può ridurre del 60% la probabilità di sviluppare malattie o disturbi come la demenza o l’Alzheimer.
  • Previene la stitichezza: molte persone che soffrono di stitichezza dicono che dopo aver bevuto il caffè, vanno in bagno con facilità. Questo perché funziona come un lassativo naturale, anche se non dovremmo abusarne.

Effetti caffè: quando la caffeina fa male

Nonostante i benefici che il caffè può darci, la verità è che il consumo di questa bevanda ha una serie di “effetti collaterali”. Vediamone alcuni:

  • Mal di testa: il consumo di caffè in grandi quantità può causare mal di testa e persino emicranie. Questo è dovuto alla caffeina.
  • Aumenta il colesterolo: se il caffè non è filtrato correttamente durante la preparazione, i suoi componenti possono aumentare i livelli di colesterolo nel sangue.
  • Danneggia la salute gastrointestinale: il caffè è una bevanda irritante e un consumo eccessivo può causare ulcere e danneggiare sia l’intestino che lo stomaco.
  • Rapporto tra caffè e ansia: ci rende più ansiosi, può generare irritazione, depressione e persino euforia.
  • Aumenta il rischio di aborto: durante la gravidanza è meglio non bere caffè, in quanto altera i livelli ormonali della donna incinta e la espone a un serio rischio di aborto.
  • Sia gli effetti positivi che quelli negativi derivano in larga misura dalla caffeina presente naturalmente nei chicchi di caffè. “Tuttavia,” spiega Thea Jourdan nel Daily Mail, “il caffè contiene anche una serie di antiossidanti e sostanze chimiche naturali che conferiscono alla bevanda il suo caratteristico sapore e odore amaro, oltre ad altre proprietà benefiche per la salute”.

Quindi come in ogni situazione piuttosto se chiederci “il caffè fa male o fa bene” bisogna chiedersi se usiamo buon senso nel consumo di caffeina. Puoi leggere più informazioni anche su Focus

caffè arabica proprietà e benefici

Caffè arabica: cos’è e in cosa si differenzia

Gli amanti del caffè ed anche i novizi sanno che il caffè Arabica è uno dei più apprezzati al mondo. Sicuramente hai sentito parlare dei benefici della pianta del caffè arabica, ma sai davvero cosa la rende così speciale? Oggi sapremo un po’ di più su questa varietà rivedendo alcune delle sue caratteristiche uniche.

La varietà Arabica è coltivata in terre ad alta quota ed il suo livello di caffeina è più basso. Tutto ciò rende la quotazione del caffè più alta. La varietà Arabica, coltivata in Centro America, Sud America, Asia e Africa orientale, è la più apprezzata e rappresenta tra il 70 e il 75% della produzione mondiale di caffè.  Questo tipo di caffè comprende un gran numero di varietà a seconda del luogo di coltivazione: diversi suoli, altitudini, climi, ecc.

Pianta caffè Arabica: una varietà della pianta del caffè

Le tipologie di caffè più coltivate al mondo sono due: arabica e robusta, molto diversi tra loro. Il termine arabica, quindi, si riferisce a un tipo specifico della pianta del caffè, con le sue caratteristiche uniche.

Esistono diverse varietà di arabica ed alcuni tra i più famosi sono caturra, criollo, catui, bourbon o mundonovo. Le diverse origini del caffè sono identificate a seconda di determinate varietà, dal momento che ci sono piante che si adattano meglio a certi terreni, e quindi producono anche caffè con sfumature diverse.

Caffè miscela arabica: più costoso e ricco

Questo tipo di pianta di caffè è più difficile da coltivare in quanto occorre un’altitudine maggiore e questo rende più difficile il processo di coltivazione. Inoltre crescono meno piante rispetto alla qualità robusta ed hanno bisogno di più attenzione e tempo per svilupparsi pienamente. Tutto ciò rende la produzione più costosa, ma ne vale la pena perché i chicchi sono di qualità molto più elevata.

Quando parliamo della qualità del caffè ci riferiamo alla ricchezza dei suoi aromi e sapori, che sono ciò che definisce ogni varietà di caffè. Questa complessità viene rilevata dagli esperti in una degustazione di caffè mentre le note sensoriali del caffè si dispiegano fino a percepire il retrogusto finale dell’ultimo sorso.

Meno caffeina ma più raffinato

Ci sono diversi fattori che possono influenzare la percentuale di caffeina ed il caffè qualità arabica ha metà della caffeina della robusta. L’Arabica non ha solo aromi più complessi, è anche considerata più raffinata dai palati esperti. Le arabica producono caffè più profumati, dolci e lisci, con note fresche, fruttate e floreali e con una piacevole ed equilibrata acidità. La miscela robusta ha toni più forti, più maturi ed amari.

Ora sai perché i più grandi esperti preferiscono sempre questa varietà di caffè, anche se il gusto è qualcosa di molto personale. In effetti, non esiste una regola univoca che porti a preferire una certa qualità di caffè piuttosto che un’altra. Ognuno di noi percepisce i sapori in maniera personale. Una cosa è certa: il caffè Arabica rimane una delle varietà più raffinate.

caffè d'orzo proprietà e benefici

Caffè d’orzo proprietà e benefici

Non puoi bere caffè o stai cercando di evitare di berne troppo? Oggi vi parliamo dell’orzo da bere, un eccellente sostituto per chi non può bere il caffè o vuole abbandonarlo. Vediamo insieme le proprietà del caffè d’orzo e i benefici.

Ha questo nome perché è preparato come un caffè espresso, ma non ha caffeina. Per la sua preparazione, i chicchi d’orzo vengono tostati e macinati esattamente come se fossero chicchi di caffè.

Caffè d’orzo proprietà e benefici: 8 virtù

  1. Favorisce il processo digestivo
  2. Riduce la stitichezza
  3. Migliora la circolazione sanguigna
  4. Accelera il metabolismo
  5. Ideale per chi è intollerante alla caffeina
  6. Ha proprietà antiossidanti
  7. È un potente antibatterico
  8. Le proprietà nutrizionali dell’orzo, Hordeum vulgare, sono estremamente benefiche per la salute ed è interessante includere questo cereale in qualsiasi dieta equilibrata e sana.

Calorie della bevanda d’orzo

Le calorie del caffè d’orzo sono circa 20kcal per 100ml. Va inoltre evidenziato che l’orzo contiene glutine (anche se in piccola quantità), motivo per cui non è raccomandato per i celiaci o le persone con sensibilità a queste proteine. È un cereale molto soddisfacente, quindi sarà di grande aiuto per le persone che vogliono perdere peso e stanno facendo una dieta per perdere peso. È anche un’ottima fonte di energia.

In termini di proprietà nutrizionali, il malto d’orzo fornisce magnesio, potassio, fosforo e fibra solubile. La fibra di orzo è anche molto utile per le persone con diabete, poiché rallenta l’assorbimento del glucosio e ne favorisce la riduzione. Assorbe anche il colesterolo da altri alimenti che vengono ingeriti e offre una buona dose di antiossidanti.

Abbiamo visto quindi che l’orzo ha delle proprietà molto interessanti e utili per il nostro metabolismo. Includerlo nella nostra dieta sarà un interessante valore aggiunto.

Storia dell’orzo

Il suo utilizzo ha radici molto antiche. Vediamo insieme chi furono i primi consumatori di questa bevanda.È’ il cereale più antico usato per preparare pane e bevande. Sin dai tempi antichi, sono stati indiscussi i benefici di orzo e luppolo ottenuti attraverso un processo di maturazione.

Ippocrate, Platone e Pitagora consigliarono questo cereale ai loro studenti perché aumentava la concentrazione e il pensiero razionale.
I Sumeri lo usavano per fare una bevanda simile alla birra (la cui tecnica è ancora usata oggi) e gli scozzesi la usano per il loro tradizionale infuso: il whisky.
I Celti consideravano l’orzo un dono degli dei perché consentiva loro di aumentare la temperatura corporea in inverno e credevano persino di poter far rivivere i morti.

Perché consumare l’orzo sotto forma di caffè

In Giappone e Corea questa bevanda d’orzo viene servita calda e fredda in quanto il suo sapore è simile a quello del caffè, ma il fatto che non contiene caffeina ed è meno amaro lo rende il perfetto sostituto del caffè. Dato che il gusto dell’orzo tostato è simile a quello di un caffè tradizionale, la differenza è difficilmente percepibile, specialmente se addolcita o mescolata con il latte.

Le proprietà anticoagulanti o fluidificanti del sangue contenute nell’orzo arrostito rappresentano un’ottima opzione naturale per tutti coloro che iniziano ad avere problemi con la viscosità del sangue, così come per coloro che non sono in grado di tollerare alte dosi di anticoagulanti soggetti a prescrizione.

Puoi gustare un ottimo caffè d’orzo di vari marchi con le nostre macchine da caffè in comodato d’uso e anche in azienda con i nostri distributori automatici a Roma e Latina

 

caffè contro la ritenzione idrica

Il caffè contro la ritenzione idrica: cosa sapere

Il caffè contro la ritenzione idrica? Essendo il caffè una delle bevande più consumate al mondo, ci sono molti miti che si diffondono su di esso, soprattutto quando parliamo di diete, cellulite e della relazione tra caffè e ritenzione idrica.

Conoscete le proprietà del caffè e il suo effetto diuretico e lassativo? Gli effetti della caffeina vanno oltre il suo potere stimolante, favorendo un naturale dimagrimento. In questo articolo cercheremo di identificare le ragioni che rafforzano il ruolo del caffè come diuretico, i benefici che apporta il caffè sulla ritenzione idrica e sulla salute in generale.

Come combattere la ritenzione idrica? Il consumo di caffeina in bevande come il caffè ha effetti importanti sulla vescica. Quali sono? Come agisce?

Caffè contro ritenzione idrica: come funziona

La caffeina aumenta la pressione sanguigna e il livello di stimolazione del corpo, avendo un notevole impatto sulla vescica in quanto fa aumentare lo stimolo di urinare. Il caffè è tra gli alimenti contro la ritenzione idrica, infatti il suo contenuto di caffeina agisce sui reni, riducendo l’assorbimento di acqua e sodio, da qui l’importante effetto diuretico della caffeina.

Come abbiamo già indicato, bere caffè in quantità moderate aiuta ad eliminare i liquidi dal nostro corpo, grazie alle proprietà diuretiche di questa bevanda. È un alleato delle diete dimagranti – purché sia preso con moderazione – in quanto favorisce un normale funzionamento del metabolismo e stimola l’attività corporea.

Il caffè riduce la ritenzione idrica?

Se hai mai usato una crema anticellulite e ti sei soffermato a guardare gli ingredienti che la compongono, sicuramente la caffeina apparirà sull’etichetta. Perché?

Per quanto riguarda l’effetto del caffè sulla riduzione della ritenzione idrica, un problema estetico prodotto come risultato dell’accumulo di liquidi, la caffeina nel caffè attiva la circolazione sanguigna e mobilizza i grassi localizzati, riducendo al minimo l’odiato inestetismo della “buccia d’arancia”.

Alimenti contro la ritenzione idrica

Anche se ci sono diversi tipi di ritenzione, dal momento che si potrebbe trattare anche di una patologia, in questi paragrafi ci riferiamo ad un aumento di peso inspiegabile che non può essere attribuito a grasso, unito a gonfiore alle gambe e alle caviglie, aumento del perimetro addominale e diminuzione della minzione.

Ecco alcuni degli alimenti utili per combattere la ritenzione idrica:

  • Il pompelmo è un frutto eccellente contro la ritenzione di liquidi, inoltre ha una grande quantità di vitamina C ed è utile per purificare il corpo in quanto si prende cura del fegato.
  • La papaia è un frutto tropicale che aiuta a combattere la ritenzione di liquidi e libera dalle tossine poiché contiene una grande quantità di antiossidanti.
  • L’ananas è il frutto più famoso per la ritenzione dei liquidi, inoltre il suo alto contenuto di bromelina fornisce una digestione perfetta per evitare la pesantezza e il gonfiore dell’addome.
  • Il caffè è tra gli alimenti per combattere la ritenzione idrica come spiegato nei paragrafi precedenti.
  • Il cetriolo è tra gli ortaggi più diuretici grazie al suo alto contenuto di potassio e acqua.
  • Il sedano in quanto contiene un olio essenziale che produce un effetto vasodilatatore nei reni.

In conclusione quindi il caffè sicuramente aiuta a mantenere una regolare attività fisica in quanto mantiene attivo il sistema nervoso. Oltre a questo abbiamo visto che rientra tra quegli alimenti e bevande che favoriscono l’eliminazione dei liquidi corporei, combattendo quindi la ritenzione idrica.

caffè ginseng

Caffè al ginseng proprietà e benefici 

Ti va un caffè al ginseng? Anche se è un nuovo arrivato per la nostra dieta, la verità è che le proprietà del ginseng ed i benefici di questa pianta sono noti fin dall’antichità. Vediamo quali sono le caratteristiche del ginseng.

Caffè al Ginseng: cos’è?

Il Ginseng, il cui nome scientifico è Panax ginseng, è considerato uno stimolante naturale che non contiene caffeina. È una pianta originaria della Corea ma attualmente coltivata in molti paesi dell’area orientale. Il ginseng contiene molti principi attivi, ma i più importanti per la sua azione e concentrazione sono i ginsenosidi.

Se stai cercando una bevanda energetica, prova una tazza di bevanda al ginseng. Prima di assaggiarne il sapore, vediamo quali possono essere i suoi benefici e la differenza tra caffè e ginseng. In primo luogo, il ginseng aiuta a rendere la digestione più facile, eliminando al contempo determinati effetti che il caffè può causare, specialmente se assunto in eccesso, come tachicardia o nervosismo.

Proprietà e vantaggi del caffè al ginseng

Il ginseng è una bevanda a cui viene attribuito un effetto stabilizzante sul sistema nervoso, a differenza del caffè classico. Il Ginseng, infatti, favorisce la calma e rilassa la mente, creando un senso di benessere generale. Inoltre, come il caffè, stimola i movimenti intestinali e quindi favorisce la digestione. Il basso livello di calorie del caffè ginseng lo rende una bevanda adatta anche nelle diete.

La pianta ha anche un effetto benefico sul sistema cardiovascolare, poiché rilassa i vasi sanguigni (e quindi è utile per regolarizzare la pressione) e stabilizza la frequenza cardiaca (che è raccomandata in caso di infarto acuto). Infine, questa radice ha un’azione antiossidante, aiutando a rallentare l’invecchiamento precoce. E un’ultima proprietà più sconosciuta è il suo effetto afrodisiaco, soprattutto per gli uomini.

Ginseng: benefici secondari e controindicazioni

Tra i benefici secondari del caffè ginseng ci sono i seguenti:

  • Migliora la circolazione sanguigna
  • Stimola le cellule cerebrali a migliorare la concentrazione e le attività cognitive, sia per lo studio che per il lavoro
  • Riduce l’infiammazione avendo proprietà antiossidanti e antinfiammatorie
  • Stimola il sistema immunitario aiutando la produzione di linfociti, quindi è un aiuto per prevenire l’influenza
  • Riduce i livelli di zucchero. Il ginseng influenza il funzionamento della ghiandola surrenale e del pancreas

A causa di questi benefici, è normale consumare il ginseng in capsule insieme ad altre vitamine come aiuto per affrontare la routine o accompagnato da pappa reale e miele. Altri modi per consumarlo sono infusi, frullati, snack e caffè.

La  dose raccomandata di ginseng è di 1 g al giorno e in trattamenti raccomandati non più lunghi di 3 mesi, in quanto si ritiene che in caso di uso prolungato possa avere un effetto ormonale indesiderato. L’effetto collaterale più frequente dell’assunzione regolare ed a dosi elevate è l’insonnia o difficoltà a dormire. Inoltre, il suo uso non è raccomandato nelle donne in gravidanza e nei bambini piccoli.

Meglio il ginseng in cialde o il ginseng in capsule?

Il ginseng viene solitamente assunto sotto forma di infusioni ma spesso lo si assume anche in capsule od in cialde. In entrambi i casi se le cialde e le capsule sono di qualità, non si avvertono grosse differenze nel gusto. Di seguito segnaliamo due tra le migliori marche:

Caffè Borbone Ginseng

Con Borbone, l’energia naturale del Ginseng si unisce al gusto intenso e corposo del caffè. Sia nel formato cialde che nel formato capsule, è una piacevole pausa di benessere che ci si può concedere in ogni momento della giornata.

Caffè Ginseng Lavazza

Il Caffè Ginseng Lavazza è un perfetto connubio tra il gusto intenso del caffè ed il sapore del caramello e della vaniglia, il tutto racchiuso in una pratica capsula adatta per gli uffici e per una pausa “ginseng” energetica e rigenerante.

In conclusione, il ginseng può essere usato come stimolante del corpo in momenti di sforzo intellettuale o fisico. Il caffè ginseng fornisce un senso di benessere anche nei casi di depressione ed è un’alternativa alla caffeina.

I nostri distributori automatici erogano ottimo ginseng delle migliori marche.

alternativa al caffè: foto di bustine di tisana

Alternativa al caffè: 3 bevande sostitutive

Spesso anche chi è amante di questa bevanda, si ritrova a dover cercare qualche alternativa al caffè. La caffeina ha generalmente effetti positivi sulla salute ma dipende dalla sensibilità di ogni persona e dal fatto che il consumo combinato con altre sostanze come alcol o tabacco possono recare danni alla salute. Inoltre spesso bisogna combattere contro l’intolleranza al caffè o un’allergia al caffè. Per questo motivo molti sono alla ricerca di una valida alternativa al caffè e cercano bevande che consentano di sostituire il caffè.

Fin dall’antichità, il caffè viene utilizzato come bevanda eccitante per il suo effetto stimolante sul sistema nervoso, che è la sua grande virtù, a cui si unisce il suo grande potere antiossidante. Questo effetto antiossidante del caffè è espresso soprattutto nel fegato, stimolando l’attività di un enzima chiamato “Glutatione perossidasi”, a cui sono dovuti i benefici per il sistema nervoso associati al caffè.

Il problema sorge quando la persona ne ha bisogno come stimolo per il sistema nervoso a causa del sovraccarico di stress. “Se abbiamo iniziato a consumarne diverse tazze al giorno per mantenere alto il livello di vigilanza e la capacità di concentrazione, allora il caffè può alterare i nostri bioritmi naturali, rendendoci dipendenti dal caffè per attivarci, soprattutto al mattino. In questa situazione, molto comune ai nostri giorni, il danno del caffè supera i suoi benefici”, afferma Jesús Domínguez, consulente nutrizionale, naturopata ed esperta in Medicina Funzionale.

Se stai pensando di prendere meno caffè o di lasciarlo del tutto, proponiamo alcuni validi sostituti del caffè che possono diventare una valido sostituto al caffè per svegliarsi.

Alternativa al caffè: come sostituirlo

Tè Rooibos

Anche la teina toglie il sonno, ma possiamo scegliere eliminare le bevande eccitanti bevendo degli infusi che non hanno questo eccitante, come il Rooibos. Questo tè è delizioso mescolato con altri ingredienti, come ad esempio vaniglia o cioccolato. È anche una buona opzione per una bevanda da prendere di sera.

Tè verde

Già utilizzato nell’antica Grecia, in Egitto e nell’Impero Romano, il tè verde divenne molto popolare nel Medioevo. Questa infusione vanta molte proprietà, come antinfiammatoria, antiallergica, antibatterica e sedativa.

Tè Matcha

È un tipo di tè verde con proprietà medicinali e proprietà antiossidanti. Aiutando la concentrazione, il tè matcha diventa un ottimo sostituto del caffè.

Come risolvere l’intolleranza al caffè

Il caffè può anche causare intolleranza. Quali sono le cause? Quali segni ci avvertono? In genere, per un soggetto intollerante i sintomi più comuni che si avvertono dopo aver bevuto caffè sono gonfiore, sensazione di bruciore al naso e agli occhi e lacrimazione, a cui si possono aggiungere tachicardia, nausea, vomito, tosse, crampi e dolori allo stomaco, diarrea, eruzioni cutanee e irritazione la pelle. La caffeina può inoltre aumentare la pressione sanguigna.

L’intolleranza al caffè sembra essere dovuta a una risposta specifica del sistema immunitario alla proteina che esso contiene. Il fattore di rischio più comune con l’abuso nel consumo di caffè è l’acidificazione dei tessuti, partendo dalla parete dello stomaco fino a raggiungere il colon.

In ogni caso in questo articolo abbiamo visto 3 valide alternative al caffè che possono aiutare chi riscontra questi problemi introducendo nella propria quotidianità uno di questi validi sostituti del caffè.

caffè dopo pranzo

Il caffè dopo pranzo: gli effetti

Succede quasi a tutti. Il caffè dopo pranzo sembra l’unico rimedio allo stato di sonnolenza e rende il ritorno in ufficio un compito meno titanico. È comune sentire o leggere che un caffè dopo i pasti aiuta nel processo di digestione e ci mette in uno stato di vigilanza. Per molti si tratta di un’abitudine consolidata negli anni alla quale non riuscirebbero a rinunciare. Ma in questo articolo potrete capire che non si tratta solo di un modo per continuare la giornata con più prontezza ma anche di un modo per facilitare alcuni processi del nostro organismo.

Vediamo insieme quindi quali sono i benefici del caffè dopo pranzo.

Caffè dopo pranzo: gli effetti sulla salute

Il momento ideale per una tazza di caffè non è dopo la colazione, ma dopo pranzo, perché aiuta lo svuotamento gastrico e accelera la digestione, che impedisce la generazione di disagio o pesantezza nell’organismo. Aumenta anche l’energia fisica e mentale e soprattutto mantiene il buonumore. Un caffè al mattino ci dà energia, ma il momento ideale per approfittare dei benefici digestivi del caffè dopo il pasto principale della giornata. Questo favorisce quindi un buon dopo pranzo.

Il caffè come digestivo funziona grazie alla caffeina. Questa sostanza si lega ai recettori presenti nella mucosa dell’apparato digerente denominati recettori nicotinici e muscarinici. La caffeina consente a questi recettori di secernere più acido, in modo che il cibo possa essere digerito più velocemente.

L’unione tra i recettori e la caffeina stimola lo strato muscolare dello stomaco a contrarsi più rapidamente e a schiacciare il cibo ingerito più velocemente. In questo modo il bolo alimentare viene eliminato rapidamente.

La ricerca del caffè post pranzo

Alcuni ricercatori spiegano: “Non dimentichiamo che lo stomaco è il grande frantoio del sistema digestivo. La caffeina apre la porta di uscita dello stomaco, chiamata piloro, per un tempo più lungo in modo che si svuoti più rapidamente e la persona abbia una sensazione di leggerezza addominale “.

Inoltre, è noto che il consumo di caffè è utile per ridurre il pericolo di formazione di calcoli biliari e funziona come depurativo di questo piccolo organo del nostro corpo. Va detto che la caffeina in una tazza di caffè è di circa 100 milligrammi e gli esperti raccomandano che la quantità massima di caffè che dovremmo bere ogni giorno varia da due a tre tazze.

Inoltre, la caffeina agisce anche nell’intestino tenue e crasso facendoli contrarre rapidamente, il che fa muovere il cibo più velocemente del normale e, pertanto la digestione dura poco ed è meno pesante.

A questo proposito, alcuni medici sottolineano: “La caffeina, accelerando il passaggio del cibo attraverso l’apparato digerente, in particolare nell’intestino tenue, riduce la percentuale delle calorie ingerite non assorbite. In questo modo favorisce il dimagrimento”.

Un altro vantaggio del caffè nella digestione è che stimola il rilascio di enzimi nel pancreas (lipasi e proteasi pancreatiche). Questi enzimi aiutano a digerire i grassi e le proteine, per cui la digestione chimica è più efficace.

Quindi, il caffè dopo pranzo risulta essere un vero toccasana. Non si tratta di una semplice abitudine, ma di un modo per aiutare il nostro metabolismo a lavorare meglio.

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